Il laboratorio

È il luogo dove prendono forma le idee e dove nasce ogni mia creazione.

Fil@home è un gioco di parole voluto e basato sull'espressione inglese "feel at home" e richiama attraverso il processo creativo, il concetto di un filo conduttore, un filo di Arianna da seguire per ritrovare il sentiero di casa e sentirsi a casa, per esprimersi e connettersi di nuovo con sé stessi.

Il sentimento che mi ispira è racchiuso in una ripetizione di gesti antichi che appartengono a un lontano passato quando, dalle gonne della bisnonna, osservavo il lavoro delle sue mani, occupate a tagliare i tessuti, posizionare gli spilli, cucire, lavorare ai ferri o all'uncinetto.

"Fil@home è una ripetizione di gesti antichi che appartengono a un lontano passato quando, dalle gonne della bisnonna, osservavo il lavoro delle sue mani, occupate a cucire, lavorare ai ferri o all'uncinetto..."

Ogni nozione del tempo scomparsa, energie e mente focalizzate su un unico obiettivo: creare e trasmettere un sapere perché fosse ripetuto. Mi capita ancora di sentirla dire "fare e disfare è tutto un lavorare": lo ripeteva sempre perché non tollerava nessuno sbaglio.

Dall'ispirazione al progetto creativo

fil@home è lo spazio dove la bimba ormai diventata grande, si riappropria di questi gesti. E ogni volta si ripete la stessa magia. Il progetto creativo prende spunto da un'intuizione, un dettaglio colto che fa nascere un'idea.